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martedì, gennaio 08, 2008
Per ora è un esperimento. Sono stato colpito da una suggestione, come con il pattinaggio. Ho visto due ragazzi che viaggiavano con maestria ed eleganza sull'acqua a bordo di un imbarcazione a remi. Ho realizzato che tale attività si svolge anche nella mia città e a quanto mi dicono da parecchi anni (ma io l'ho realizzato solamente poco dopo natale). Sono terribilmente attratto da attività che apparentemente sembrano monotone (pattinaggio, ciclismo, sci di fondo, skiroll, canottaggio), ma che in realtà nascondono una lenta e meticolosa preparazione nella quale la parte 'condizionale' (resistenza, forza, capacità aerobica) è importante ma non fa la differenza perchè la differenza la fa la modulazione del gesto tecnico. Quel gesto tecnico che quando ben eseguito ti fa apparire leggiadro, come se non risentissi della fatica.
Mi son presentato alla palestra. La prima impressione è stata leggermente inquietante. Mi sembrava di essere entrato in una palestra di pugilato vecchio stile. Tipo quella di Rocky. Mi ha ricordato quella della pesistica, di canzio. Dove la maggior parte degli attrezzi se li erano preparati da soli e gli unici attrezzi regolamentari erano i bilancieri olimpionici. Qui gli attrezzi di punta (che sono anche quelli più specifici) sono i remoergometri. Attrezzi che permettono di simulare in maniera molto verosimile il gesto atletico della voga. La gente è simpatica. Molto disponibile. Molto motivata. C'è una ragazza come allenatrice. Molto carina. Con degli occhi azzurri stupendi. Limpidi. Gentili. Mi ha illustrato quello che mi aspetta e mi ha messo al remoergometro. Ho così avuto modo di provare a vogare. Per ora sono decisamente legnoso, poco coordinato e ho scoperto che tengo una spalla più bassa dell'altra. La destra. Però mi sono divertito. Spero di riuscire a migliorare il gesto tecnico nei prossimi tre mesi, in modo da riuscire ad affrontare le prime uscite in mare in maniera decorosa. Si allenano tre volte a settimana, con una certa flessibilità di orario. Ho remato per una mezzora. Alla fine avevo la sensazione di avere la schiena gonfia, direi quasi ipertrofica. Ma era pura suggestione. Come sono ridotto! Però il fiato ha tenuto bene. Certo, la resistenza alla remata era al minimo. Ecco un interessante 'Conoscere il canottaggio' trovato in rete. Una decina di giorni fa ho visto per caso su mtv un video nel quale venivano utilizzate delle corde da salto. Quelle corde lunghe, di solito due, che avevo visto utilizzare solamente in video, film e telefilm americani. Scopro che si chiama Double Dutch, che è di origine olandese, che è stato organizzato in attività sportiva e che sembra essere abbastanza diffuso negli states, in olanda, belgio, francia e altri paesi che ora non ricordo. Il video è realizzato sul brano "Rise up" di Yves Larock e che il gruppo di ragazzi che ballano e saltano tra le corde sono i DDF Crew.
Il video lo trovo stupendo, così come le cose che riescono a fare i ragazzi. Veramente divertente. |
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Una nave in porto é al sicuro, ma non é per questo che é stata costruita ..
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