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lunedì, giugno 25, 2007
Rimango sempre colpito da un certo tipo di storie. Quelle nelle quali i protagonisti riescono a realizzare un qualcosa di innovativo e di coinvolgente che successivamente frutta loro una rendita inaspettata. Sto disperatamente cercando un qualcosa di carino e interessante da realizzare, informaticamente parlando, che in qualche modo mi riesca a garantire una rendita anche minima per un certo periodo di tempo. Diciamo trent'anni.
Molte sono le idee che si accalcano nella mia mente. Molte più del tempo a mia disposizione per poterle prendere in considerazione. Molte più di quelle che sono in grado di organizzare, gestire, mettere in cantiere. Un mio grande tallone d'achille è quello di avere gli occhi grandi (nel senso della visione onirica), di farmi incantare dalla moltitudine di spunti che incontro durante il mio cammino e da una relativa incapacità di organizzare questo baillamme (si scriverà così?) di idee cercando di focalizzarmi solo su alcune di esse lasciando da parte quelle di più difficile attuabilità.
E' sicuramente necessario che io cominci a scrivere di quelle che mi girano per la testa in maniera più insistente in modo da tenerne traccia. Tanto per capire quanto rimangono in attesa. In altre parole, a scopo statistico. venerdì, giugno 22, 2007
C'è una cosa nel lavoro che svolgo che nel corso del tempo ha fiaccato la mia motivazione. E' la continua rincorsa alle nuove versioni. Non fai in tempo ad impararne una che già c'è la versione successiva. Mi domando come facciano i cosidetti guru, sembra non facciano altro da mattina a notte. Per fortuna ci sono i passeri e i merli che cantano a darmi speranza.
Le nuvole basse che si adagiano sui monti circostanti danno un senso di immobilità alla giornata. Il cielo è grigio e il mare ha un colore scuro scuro. Mi piacerebbe rimanere fuori. Incontrare altre persone. Chiaccherare con persone conosciute. Nell'ufficio dove lavoro e nel quale passo molto del mio tempo - anche troppo - il tempo sembra fermarsi. Le veneziane fanno filtrare molto poco di ciò che accade fuori e l'unico modo per rimanere in contatto con l'esterno è proprio internet. Ma è pur sempre un contatto virtuale.
venerdì, giugno 15, 2007
Bertolt Brecht ha scritto: "Beato quel popolo che non ha bisogno di eroi".
Questa frase mi piace interpretarla in due modi: "Beato quel popolo che, purificato, non ha bisogno di riconoscersi in nessun eroe", ma anche "Beato quel popolo che non ha bisogno di singoli che si sacrifichino a nome della collettività" Angelo Petrella .. to be continued giovedì, giugno 07, 2007
Bon Jour. Fuori dalla finestra vedo la pioggia, il grigio e la tangenziale bloccata. Un buon giorno per dimettersi .. Così mi sono dimesso ;-) Orevoir n s n ;-)
ricevuto il 7 giugno 2007 alle 10:40 martedì, giugno 05, 2007
Ci sono giorni in cui l'obiettivo sembra raggiungibile seppur con fatica e tanta tanta dedizione. E ci sono giorni che sembra di navigare a naso, in cui ci si sente smarriti, in cui viene da pensare che ci si sta solamente illudendo, in cui l'obiettivo stesso viene messo in discussione. Spesso sono solo momenti e quando capitano ci si esorta a continuare senza cedere. Ma un dubbio rimane, il dubbio dell'auto-illusionismo.
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Una nave in porto é al sicuro, ma non é per questo che é stata costruita ..
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