giovedì, agosto 10, 2006
Tante sono le possibilità di utilizzo dei materiali compositi. Ed io son qui che fantastico senza aver ancora provato almeno una volta a laminare qualcosa. Per come sono combinato, é abbastanza difficoltoso riuscire a fasarmi con grezzolo per riuscire quantomeno a vedere il procedimento completo di laminazione di un pezzo qualsiasi. A partire dalla realizzazione dello stampo alla miscelazione della resina con l'indurente, dalla scelta del tessuto da utilizzare alla stesura della resina sul tessuto. Fino ad arrivare alla rifinitura finale del pezzo una volta estratto dallo stampo. Sebbene sia conscio che il vederlo fare valga molto piú del leggere come si fa, ho troppa voglia di fare qualche prova. Anche perché sono convinto che sia necessario cominciare. Come in tutte le cose complesse é l'avvio la fase piú difficoltosa.
Cosí ho letto avidamente tutte le schede tecniche dei prodotti della Prochima per capire il piú possibile cosa é necessario fare per realizzare con materiali compositi la copia di un oggetto. Con le resine epossidiche é possibile anche effettuare riparazioni sulle tavole da surf. Cerco quindi su Google come é fatta una tavola da surf. Trovo un interessante articolo realizzato da un surfer americano relativo alla realizzazione di una tavola da surf. Veramente interessante. Leggendo l'articolo scopro che in California esiste un negozio, Foam E-Z, che produce e commercializza le forme in polistirolo che costituiscono l'anima delle tavole da surf. Scopro che ne esistono di differenti foggie: a goccia, lunghe e sfilate, corte e tozzette, a punta, piú o meno imbarcate. E che uno si puó comprare l'anima della tavola da surf nella forma che piú gli aggrada e poi se la puó rifasciare con il materiale che piú preferisce, tipicamente vetroresina, e se la puó rifinire con i colori e le decals che piú lo intrippano. Per giungere ad avere una tavola da surf aderente alle proprie necessità e ai propri gusti. Chiaramente é possibile richiedere tutta la lavorazione alla ditta stessa che successivamente realizza il prodotto secondo le proprie direttive. Oltre a questo, il negozio/fabbrichetta fornisce le tavole ai maggiori produttori di tavole da surf locali. Bello bello.
lasciato da slapshot | 15:51 | commenti (1) | [parole, viaggi]
Questa foto, trovata su ciclistica.it, rende perfettamente l'idea del viaggio in bici. In coppia, vestiti comodi, un paio di borse per le cose piú utili da avere a portata di mano ed un capace carrellino sul quale caricare tutto il resto. Che per un viaggio in bicicletta é sempre essenziale.
lasciato da slapshot | 13:49 | commenti | [parole, viaggi]
mercoledì, agosto 02, 2006
Stamattina ho preso l'auto per andare a lavorare. Anche se quando sono uscito di casa mancava poco alle otto. Ma siamo ad agosto. In tangenziale, in questo periodo, il traffico cambia abitudini. In tangenziale, in questo periodo, riesco ad arrivare in tempi brevi al lavoro anche partendo alle otto di mattina. E' stato piacevole utilizzare l'auto. Piacevole, veloce e comodo. Dispendioso. Per me e per l'ambiente. Dissonante per l'assurditá che ai miei occhi assume il tempo trascorso e le risorse utilizzate per raggiungere il posto di lavoro. Penso sia giusto e doveroso ed economico utilizzare i mezzi pubblici. Ancora meglio potersi muovere a piedi o in bicicletta. Ma in una città come milano tutto questo risulta sicuramente piú difficile. Per l'estensione notevolmente elevata di una città come milano. Per la presenza eccessiva di auto circolanti che rallentano il traffico e i mezzi pubblici di superficie, che rendono l'utilizzo della bicicletta un'impresa ardua per la salute e la propria sicurezza. Stamattina alle otto e venticinque ero seduto al bar con un cappuccino ed un giornale davanti. Sono entrato alle nove e quaranta. Avevo bisogno di rallentare. Avevo bisogno di prendere fiato. Comunque ha ragione mace the sniper. Altroché se ha ragione :-)
lasciato da slapshot | 17:43 | commenti | [parole]



Una nave in porto é al sicuro, ma non é per questo che é stata costruita ..