mercoledì, ottobre 26, 2005
Questa mattina ho accompagnato e al lavoro. Mi piace un sacco quando questo accade. Nonostante ció, avevo un'inspiegabile rabbia nel cuore. Giuro. Non riuscivo a capire il perché, ma ero incazzatissimo. In compenso e era di buon umore. Serena, allegra, notava tutte le piccole cose, i particolari che spesso strappano un sorriso, che in altri momenti avrei notato anch'io. E mentre mi accorgevo di questo, continuavo a non spiegarmi il motivo di tanta rabbia. Solo in tarda mattinata si é sopita, sviata dall'interesse nel lavoro che mi é stato affidato. Guardo fuori e rimango incantato dai colori del tramonto. In questo momento é possibile fissare per qualche istante il sole. E' un riflettore giallo/arancione che ti rimane negli occhi anche quando guardi altrove, anche mentre sto scrivendo. Ed ora, che sono piú tranquillo, riesco anche a capire almeno in parte il motivo di tanta rabbia. Un rabbia sicuramente ingiustificata, una rabbia verso me stesso. Per quello che non sono e forse potrei essere. Per quello che non faccio e forse potrei fare. Per gli errori che ho commesso e che spesso tornano a tormentarmi. O sui quali spesso torno a tormentarmi. Seghe mentali, direbbe e. Intanto il sole non é piú visibile. Rimangono i colori ed un chiarore che fa capolino da dietro al capannone seghettato che si vede dalla mia scrivania.
lasciato da slapshot | 18:11 | commenti | [parole]
martedì, ottobre 25, 2005
E' la sensazione che ho da un po' di tempo a questa parte. Di camminare strascicando i piedi. Mi capita talvolta di guardare la mia vita da fuori (cosa non poi cosí fattibile a meno di sdoppiamenti della personalitá di livello patologico) e di percepirla come non mia. Ma anche questo non é vero. E' che ci sono momenti nei quali mi sembra di essere un forzato. Con una tabella di marcia giornaliera prestabilita, sempre uguale. Con mille cose che vorrei fare e che non riesco a fare (del resto la giornata ha solo 24 ore) che si accumulano a tante altre che avrei voluto fare. In un calderone di cose non fatte che sembra crescere a dismisura. E comunque di cose fatte ce ne sono parecchie. Compatibilmente con il tempo e le energie a mia disposizione. Sará il periodo un po' cosí, sará l'acqua, sará l'aria, sará lo scazzo. Saró io che vorrei la moglie piena e la botte ubriaca (no, non é un refuso .. é licenza poetica .. ). E siccome ho la sindrome da personalitá disturbata, salto di palo in frasca. Mi piace un sacco guardare e mentre dorme. E' proprio bella. Il respiro profondo e regolare, i lineamenti del volto distesi, i capelli sparsi sul cuscino, la posizione plastica che talvolta assume nel sonno. Mi piace essere li con lei. E' questo pensiero che mi fa capire che ho solo la gnagnera e che quindi vedo le cose piú grigie di quel che sono. Il resto, quello che mi infastidisce, che mi opprime, si puó cambiare. Solo che richiede tempo, un tempo che talvolta mi sembra troppo lungo quasi infinito.
lasciato da slapshot | 15:15 | commenti | [parole]
venerdì, ottobre 21, 2005
Dopo aver lavorato una giornata a delle modifiche per un programma che presenta un non ben precisato bug, ho scoperto poco fa che non funziona una beneamata fava. Questo mi riempie di gioia e di orgoglio. Sto pensando di darmi all'agricoltura. Nel senso di buttarmi in un fosso per concimare il terreno.
lasciato da slapshot | 09:57 | commenti | [parole]
giovedì, ottobre 13, 2005
Mi sarebbe piaciuto partecipare alla Maratona di Carpi che si terrá domenica prossima. Ma mi sono fatto due conti e la cosa non é fattibile. Del resto, 45 euri di iscrizione mi sembrano tanti. Anche per un evento ben organizzato come questo. A questi vanno aggiunti i costi del viaggio e di un minimo di vitto. Anche dormendo in auto arriverei a spendere circa 120 euri. Che in questo periodo sono veramente tanti. E in linea di massima una trasferta del genere é costosa anche da altri punti di vista. Oltre al fatto che per praticare dello sport in compagnia mi sembra un po' eccessivo dover spendere una cifra del genere. E' per questo motivo che tempo addietro avevo lasciato perdere le gran fondo ciclistiche. Onerose le trasferte, l'iscrizione, l'organizzazione logistica. Con la bicicletta avevo preso l'abitudine di andare a fare dei giri lunghi alla domenica con un gruppo di amici. Si partiva al mattino e per mezzogiorno si era di ritorno. Era una mattinata dedicata a me. Non che mi dispiacesse l'idea di avere con me le persone a me care. Ma nessuna di loro era interessata a farsi un centinaio di km in bici, molti dei quali in salita, e quindi queste gite finivo per goderle con compagni d'avventura di piú o meno lunga data. La morale di questo inutile discorso é che allenarsi (in bici, sui pattini, correndo) richiede parecchia determinazione, tempo e impegno e che tutto questo ha bisogno di un riscontro di qualche tipo per mantenere viva la motivazione. O quantomeno questa é l'idea che mi son fatto. Allenarsi in bici durante la settimana ti mette nelle condizioni di poter fare dei giri lunghi nel week-end. E ti mette nelle condizioni di essere preparato per un viaggio di piú giorni in relativa autosufficienza. Con borsoni, tenda e sacco a pelo, per intenderci. Allenarsi con i pattini durante la settimana mi rilassa, mi aiuta a tenere sotto controllo quella parte di me che scalpita per andare (anche se non si sa bene dove). Ci sono periodi in cui mi viene la voglia di partecipare a uno di quegli eventi (tipo maratona di carpi) che ti mettono alla prova, che ti portano anche a confrontarti con altri, che ti permettono di incontrare altri. E quando questo non é possibile, non solo per questioni finanziarie, mi sembra di dover rinunciare a qualcosa. La questione é tutta nel fatto che anche partecipando ad eventi del genere dovrei rinunciare a qualcosa. E che alla fine va bene cosí. Anche se c'é una parte di me, la piú infantile, che batte i piedi e rugna.
lasciato da slapshot | 16:50 | commenti (2) | [parole, skating]
giovedì, ottobre 06, 2005
Ci sono giornate nelle quali mi sento positivo e guardando a me stesso e alle mie azioni ne sono soddisfatto. E ci sono giornate nelle quali vedo tutto sotto una luce diversa. Non va poi cosí bene, me la sono raccontata. Mi sento svogliato e stanco. Tutti gli sforzi fatti mi sembra non abbiano prodotto i risultati sperati. Ho un figlio che vedo solo nei week-end. Ogni volta mi sembra di fare la visita del dottore. E poi c'é il non-detto tra e e me. Stiamo vivendo un periodo nel quale il lavoro assorbe molto entrambi. Si arriva a casa alla sera stanchi. Ci si prepara le cose per il giorno dopo. E il tempo per noi si riduce drasticamente. Ed in questa situazione ci sono alcune cose non-dette che mi inquietano. Sono come un soffuso rumore di fondo. Quasi non lo senti, ma se ti soffermi per un attimo si manifesta in maniera stridente. E' un qualcosa che mi opprime il cuore, che mi porta a pensieri cupi.
lasciato da slapshot | 09:08 | commenti | [parole]
mercoledì, ottobre 05, 2005
Mentre su Inline Planet si puó leggere il comunicato di FILA dal quale si apprendono le motivazione per le quali il Team Fila non parteciperá alla prossima stagione della World Inline Cup, sullo stesso sito scopro che é stato realizzato un nuovo circuito di maratone in Sud America.
Il primo evento della South American Inline Cup 2005 sará la maratona di Buenos Aires che si terrá il 4 dicembre 2005. Ulteriori info su questo evento sono disponibili qui. Non c'é che dire, IGUANA Think Tank AG, la societá che organizza la Swiss Inline Cup (SIC) e la World Inline Cup (WIC), aggiunge questo nuovo circuito di maratone. Circuito che si preannuncia interessante per il 2006 a giudicare dal calendario giá disponibile sul sito e dal monte premi delle singole maratone.
lasciato da slapshot | 10:32 | commenti | [skating]
Vorrei essere come l'acqua. Essere in grado di evaporare. Farmi portare via dal vento e ricadere in altri luoghi. Essere pioggia, lago, fiume, ruscello, ghiacciaio. Essere parte delle piante, degli animali, degli uomini. Ma soprattutto delle donne :-)
lasciato da slapshot | 09:26 | commenti | [parole]



Una nave in porto é al sicuro, ma non é per questo che é stata costruita ..