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giovedì, giugno 16, 2005
E' proprio bella la luna, così luminosa, così magnetica. Attrae il mio sguardo e mentre la contemplo ammirato mi perdo in mille pensieri. Mi manca e molto più di quanto immaginassi. E' partita lunedi e da allora non riesco a regolarizzare la mia giornata. Vado a dormire molto, troppo tardi. Mi viene male all'idea di tirarmi su al mattino. Il sonno fa la sua parte, ma non é solo quello. E' una sorta di scazzo, in insofferenza per la mia situazione lavorativa attuale. Mi mancano gli allenamenti in pista con i ragazzi. Mi pesano le due ore di viaggio (tra andata e ritorno) per andare a lavorare. Mi pesa il fatto di arrivare a casa cotto come una meringa. Di non riuscire più a combinare nulla. Mi pesa la rottura di cazzo della macchina, che però sembra volgere al termine. Mi pesa il non aver partecipato alle gare. Ma mi sarebbe pesato di più non stare con e e con m se vi avessi preso parte. Mi pesa questo mio desiderio infantile di volere tutto e di fare fatica ad accettare le rinuncie che una scelta comporta. Mi pesa la mia incapacità di gestire i soldi. Mi pesa il fatto di essere sempre preso per le palle con i soldi. Mi pesa la lentezza nel definire i termini dell'accordo per il divorzio. E' una situazione che ha del paradossale. Il rapporto con la n é sempre cordiale, ma dietro le quinte il suo avvocato fa delle richieste economiche come se disponessi dello stipendio di un dirigente. Mi pesa il rapporto con i miei, con mia madre in particolare. Continuo ad andare a mangiare da lei quasi ogni sabato, sperando che cambi qualcosa. Sperando che parli con me. E invece ho sempre l'impressione che lei parli con qualcun'altro, con chi avrebbe voluto che io fossi. E nonostante questo mi faccia male, continuo a farmi sotto. Mi pesa questa mia masochistica caparbietà. Mi pesa la soffocante monotonia della mia giornata. Sveglia ad un'ora del cazzo, metro+navetta, ufficio, navetta+metro, bollitura. Mi pesa il pendolarismo. In una maniera che nessun discorso, nessun ponderato ragionamento riesce a placare. Mi mancano le partite a hockey. Per tanti sembrano una superflua cazzata, ma io mi divertivo un casino. Era una sorta di rito del week-end durante il quale ci si ritrovava a giocare insieme. Mi pesa la distanza da m. Mi pesa il senso di colpa che provo quando trascuro m per e e quando trascuro e per m.
E' proprio bella la luna, così luminosa, così magnetica. Ed io continuo a guardarla, sognando ampi spazi dove lo sguardo si possa perdere e un tetto di stelle sotto al quale il malessere si possa placare. |
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Una nave in porto é al sicuro, ma non é per questo che é stata costruita ..
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