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lunedì, febbraio 28, 2005
Ieri sera ho mangiato con lei e siamo tornati insieme a casa. Abbiamo fatto l'amore e ci siamo addormentati incastonati insieme. Mi si domanda cosa penso di questa contradditoria situazione. Non capisco perché, ma non ne penso nulla. Niente polemica. Niente recriminazioni. Sono contento di stare con lei. A volte mi capita di pensare che forse sarebbe meglio tirarsi indietro. Ma poi non lo faccio. Mi sembra di essere una falena che continua a sbattere contro il lampione illuminato. Ma io so bene cosa potrebbe capitarmi. E nonostante questo continuo imperterrito. Forse alla fine mi faró molto male. Ma non aver tentato sarebbe una ferita molto piú dolorosa da sopportare. martedì, febbraio 22, 2005
Girare in città é come girare sul velodromo: non sono ammessi cali di concentrazione e teste tra le nuvole, bisogna avere in ogni momento un preciso quadro della situazione riguardo a tutto quello che sta succedendo intorno al ciclista per un raggio di parecchi secondi e bisogna coltivare una presenza nel momento tale da trasformare qualsiasi imprevisto in evento prevedibile attorno al quale scorrere in modo fluido e preciso. Il resto é disponibile qui. mercoledì, febbraio 16, 2005
Credo di aver capito il perché della sorta di attrito che esiste tra i pattinatori speed puri e quelli speedness, intendendo tra questi una vasta categoria di persone. Ex corridori, amanti delle andature sostenute, amanti del fitness piú impegnativo, fissati che si sono avvicinati al pattinaggio in un secondo momento e che si divertono a partecipare alle maratone. Ecco io sono in quest'ultima categoria. Ho notato una sorta di non-considerazione da parte dei pattinatori corridori nei confronti degli altri. Non riuscivo a capirne il motivo. In fondo si é tutti accomunati dall'utilizzo del pattino. E oltretutto del pattino con determinate caratteristiche, che lo avvicinano in maniera piú o meno marcata al pattino da corsa. Direi che é proprio il grado di vicinanza al pattino da corsa a caratterizzare del varie sfumature del popolo dei pattinatori non agonisti. Mi ha fatto specie un produttore di pattini da corsa, che mi ha detto di "non soffrire" l'hockey inline e le maratone. Per un attimo sono rimasto stupito, mi sono detto: é ben strano per un produttore di pattini non soffrire un evento che dovrebbe raccogliere molti pattinatori, soprattutto quelli speedness. Che sono poi dei consumatori come gli altri. Poi alla fine dei campionati indoor ho capito. Certo questo tipo di attrito, di insofferenza non é generalizzato né generalizzabile. Ma c'é. Si percepisce. Non é giusto. Ma comprensibile. Non so se esista la stessa cosa tra i podisti agonisti e il popolo dei runners, variegati anche loro come composizione e coinvolgimento. Ho ripensato al tempo trascorso da quando mi sono unito ai ragazzi con i quali mi alleno. Giugno dell'anno scorso. Non un lungo periodo. Eppure sembra tantissimo se guardo il mio modo di pattinare e di pensare ai pattini. La conduzione in curva é quello che, da quello che mi sembra di aver capito, spaventa piú di tutto. E questa é la chiave di volta in pista e nei circuiti indoor. to be continued ... martedì, febbraio 15, 2005
La trasferta a Forlí per assistere ai campionati indoor si é conclusa. Le gare, l'ambiente, il posto. Tutto é stato stupendo. Ho avuto modo di vedere in azione un gran numero di pattinatori e pattinatrici con i contro-cazzi. E devo dire che l'indoor é forse piú affascinante della pista. Potrei essere piú preciso dopo aver assistito a gare su pista e su strada. Ma le gare indoor alle quali ho assistito mi hanno davvero entusiasmato. In particolare la 5000 a punti l'ho trovata davvero spettacolare. Ottima l'organizzazione. Azzeccato il posto, il pattinodromo di via Ribolle a Forlí, immerso in una stupenda zona verde. L'unico neo é stata la nostra sistemazione logistica. A circa una decina di minuti da Forlí. Questo ci costringeva ad allontanarci a pranzo, a cena e nel dopo gara. Sarebbe stato sicuramente piú interessante dormire con un camper proprio a ridosso dell'impianto sportivo. Per non allontanarsi assolutamente da quel posto per tutta la durata della manifestazione. Un posto che per tre giorni é stato magico. Per gli atleti, per le gare, per l'atmosfera che si respirava. Per il casino che c'era negli spogliatoi, per il baillamme di persone che assistevano all'evento. Per i meravigliosi bodies indossati dagli atleti e soprattutto dalle atlete. Per i curiosi che guardavano, per gli addetti ai lavori che commentavano, per i so-tutto-io che banfavano. Ho visto recuperi in curva a dir poco incredibili. E in generale ho visto gente veramente brava. Mi é piaciuto tutto. Ho conosciuto diverse persone. E ho avuto modo di fare alcune considerazioni che stanno fermentando dentro questa testa bacata che mi porto appresso. E' stato bello andare con gianca. E' davvero una persona unica. Questi tre giorni sono stati uno spasso con lui. Un po' piú sofferenti mi sono sembrati il manu e gio. Secondo me hanno sofferto un poco di solitudine. Erano gli unici rappresentati maschi delle rispettive squadre e mi sono sembrati come pesci fuor d'acqua. Mentre clod l'ho vista proprio bene. Anche se in alcuni momenti sembrava un po' spaesata, é stata grande. Considerato anche il suo livello di preparazione non tanto alto. Ma ha una classe nel pattinare, una tecnica davvero stupende. E' un piacere guardarla pattinare. E in una competizione lo é ancora di piú, a confronto con altre atlete. lunedì, febbraio 07, 2005
La settimana appena conclusa é stata caratterizzata da ben quattro allenamenti. Quelli canonici il martedi, mercoledi e giovedi ed uno fuori programma la domenica mattina. Quello di domenica é stato veramente divertente anche se faticoso. C'erano anche alcuni ragazzi del Cantú conosciuti al raduno invernale che si stanno preparando per gli indoor della prossima settimana. Ed é stato veramente bello allenarsi tutti insieme. Anche se nei giri tirati sono sempre l'ultimo, almeno in quelli di riscaldamento ora riesco a rimanere in gruppo. E la cosa mi riempie di gioia. Perché riesco a rimanere in formazione con loro. Come nella foto che ho messo a sinistra. Ed é una sensazione bellissima. Mi ricorda molto lo stare in scia con la bicicletta quando si esce in gruppo con gli amici. Ma é ancora piú ravvicinato. Ci si riesce a parlare quasi sottovoce. Si é quasi un tutt'uno. Un serpentone di persone che pattinano allo stesso ritmo. Ed é stupendo riuscire a rimanere in questo gruppo. Muoversi tutti insieme come legati da un invisibile filo. Seguire le stesse traiettorie. E' una cosa impagabile. Sudore e fatica non sono nulla in confronto all'emozione che se ne ricava. Il rapporto con e barcolla tra fasi di avvicinamento e fasi di distacco. Sebbene lei dica che "ci siamo" lasciati, in realtá la decisione é stata tutta sua. Su alcuni punti capisco e condivido. Ci sono cose che possono cambiare solo nel lungo periodo e lei non si sente di aspettare un tempo non ben definito. Su altri la posso capire, ma non condivido pienamente. Nonostante questo non riesco a non pensare a lei. E non é, come ha insinuato qualcuno, per una questione di sesso. Certo quella parte ha la sua importanza. Ma é qualcosa di piú. Per me lei é bellissima non solamente per una questione fisica, sulla quale il tempo e i casi della vita spesso intervengono in maniera marcata. Per me é bellissima per il suo modo di essere, per come si muove, per come si pone nel fare le cose, per come mi guarda, per come sorride, per come mi bacia. Ci sono mille piccole sfacettature che la rendono stupenda. E questo anche al mattino appena sveglia. O alla sera dopo una giornata devastante. Quando ha la febbre. O quando ha il raffreddore e il naso le diventa rosso a forza di soffiare nel fazzoletto. E quando si riavvicina io sono contento come un bambino. E quando si riallontana sento che mi manca qualcosa. Anche se sono in grado di andare avanti comunque. Anche se ci sono mille interessi ed impegni che catalizzano la mia attenzione e le mie energie. Ho comunque la sensazione che mi manchi qualcosa.
C'é un aspetto che talvolta mi lascia perplesso, ma che mi fa molto piacere nel rapporto che ho con n da quando ci siamo separati. A parte il periodo pre-accordo, molto teso e battagliato, i rapporti in seguito sono stati sempre cordiali. E nel corso di questi anni sono migliorati. Penso che n sia una delle poche donne con le quali ho un rapporto affettivo non inquinato (se non molto, ma molto raramente e sempre piú di rado) da pensieri a sfondo sessuale. Venerdi sera siamo andati a mangiare da sua sorella con m ed é stata una serata piacevole e veramente rilassante. E' stata una serata di chiacchere, risate e pizza. E sabato sono andato con n a cambiare il regalo che mi ha fatto per il mio compleanno. Il tutto mentre m era in giro con un suo amico. Poco piú di un ora di piacevole compagnia. In effetti io e n eravamo la tipica coppia che sarebbe stata bene vivendo in due case separate e in una cittá distante da quella nella quale abitano i genitori (rompi-coglioni) di entrambi. Anche se mi rendo conto che come mentalitá e gestione della vita siamo molto, ma molto distanti. Una distanza della quale non ci eravamo resi conto al momento del matrimonio e che non siamo riusciti a colmare negli anni a venire. venerdì, febbraio 04, 2005
Oggi é venerdi e sono contento. Oggi é venerdi e torno da m. Oggi é venerdi e faró il viaggio in compagnia di e. La settimana prossima andró a vedere gli indoor a Forlí e sono contento perché avró modo di conoscere alcune persone che per ora conosco solo tramite internet. E rivedró gente che ho conosciuto al raduno di Cantú. Oggi é venerdi, un giorno come gli altri eppure cosí speciale perché carico di aspettative.
giovedì, febbraio 03, 2005
Ho voglia di ululare alla luna. Ho voglia di correre tutta la notte. Ho voglia di distendermi su un prato a fissare il cielo. Ho voglia di gridare. Ho voglia di sentire il profumo della sua pelle. Ho voglia di sfiorare le sue labbra con le mie. Ho voglia di vederla ridere. Ho voglia di baciarla fino allo sfinimento.
Fuori dalla mia finestra c'é una luce stupenda e dei colori meravigliosi. Lei é il colore nella mia vita. I colori del tramonto, i colori dell'autunno, la sensazione di stupore davanti ad una scatola di alluminio di quelle enormi di pastelli .. tipo i caran d'ache (non so se si scrive cosí, poi verifico e semmai correggo). Ed ogni volta che vedo dei colori che mi riscaldano il cuore mi viene in mente lei. Come dice qualcuno, sono patetico. Ma se anche fosse, sono contento cosí :-)
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Una nave in porto é al sicuro, ma non é per questo che é stata costruita ..
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