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lunedì, novembre 29, 2004
E' incredibile la quantitá di pensieri che possono passare per la mente alla mattina, mentre si é in coda sulla tangenziale. Tu sei li come una sorta di automa. Percorri un tratto di strada insieme a centinaia di altri come te, seguendo il flusso delle auto come se fossi un pesce sospinto dalla corrente. E in molti casi non ti rendi quasi conto del tratto di strada che stai percorrendo. Io questa mattina mi sono ritrovato alla mia solita uscita senza ricordarmi quasi nulla del percorso. In compenso una moltitudine di pensieri affollavano la mia mente. Considerazioni, riflessioni scaturite dal week-end appena trascorso, seghe mentali varie, frasi sentite che mi ritornano in mente come se fossero incise in una di quelle cassette che possono girare all'infinito. Mi sono ritrovato in un bar, a dire il vero piuttosto deprimente, ad ordinare il cappuccino ancora avvolto dalla nebbia dei miei pensieri. Come quando ti dicono: "Ma hai la testa tra le nuvole?". No, non sono nuvole. E' una nebbiolina, a tratti piú fitta, fatta di cazzate, pensieri, insoddisfazioni, seghe mentali. E la giornata piovosa, uggiosa e fredda non aiuta per niente.
martedì, novembre 23, 2004
Ci sono cose che non mi vanno bene e che non sono sicuro di essere in grado di mettere a posto. Altre che non vanno come vorrei e per le quali sono disposto a lavorare ed aspettare che migliorino. E in generale in questo periodo sto soffrendo una situazione che non mi appartiene completamente. Ma il martedi e il giovedi sono contento perché so che alla sera arriva il momento dell'allenamento. E' un momento magico, durante il quale si lavora duramente. Si suda, si fatica, a volte ci si deve arrendere. Ma con la convizione che la volta successiva andrà meglio. Non siamo in tanti e molto eterogenei come età. Eppure durante quei momenti io sto bene. Sono contento di allenarmi con loro. Spesso faccio fatica a tenere il loro ritmo. E rimango indietro. Li guardo passare e sono bellissimi. Procedono compatti e vicini e sembrano una cosa sola. E sono contento. Sono contento di girare li con loro. Di riuscire, a volte, a rimanere nel gruppo. Quando li guardo, mi sembrano degli uccelli che volano. Con movimenti eleganti e misurati. Volano in formazione e sono proprio belli. E a me piace tanto poter essere li con loro, anche solo per guardarli. Cercando con tutte le mie forze di volare via con loro.
giovedì, novembre 18, 2004
Un pomeriggio come tanti. Tanto per cambiare mi é stata affidata una nuova ed entusiasmante e rognosa attivitá. Lo so che mi pagano anche e soprattutto per queste stupende attivitá. Quelle che nessuno si vuol gobbare e che quindi si affidano ai consulenti. Ma lo voglio dire con assoluta e liberatoria franchezza: é un'attivitá che mi fa cagare. Sicuramente ne verró a capo (s'ha da campá), peró mi fa schifo. Anche se non riesco a capire se é l'attivitá in sé che é una schifezza o se sono io che la percecisco come tale. Un po' come il caffé della macchinetta. A volte fa schifo, a volte si fa bere. Eppure ho la convinzione che sia sempre lo stesso caffé (e che fondamentalmente faccia schifo), ma sia io che lo percepisco in maniera differente di volta in volta (papille gustative basite?, aria di primavera?, neuroni concentrati altrove? .. chi puó dirlo ...). Ed intanto scopro di avere le cuffiette alle orecchie da piú di quaranta minuti e di essemi dimenticato di mettere su la musica.
lunedì, novembre 15, 2004
Adoro il C e anche il C++, adoro i puntatori, adoro allocare e deallocare memoria in maniera esplicita, adoro sapere cosa c'é sotto al cofano del framework che utilizzo per lavorare e per ironia della sorte mi ritrovo a lavorare con C#. A questo punto preferivo lavorare con Java (che non mi entusiasma per ragioni simili, ma che almeno é portabile su piú piattaforme).
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Una nave in porto é al sicuro, ma non é per questo che é stata costruita ..
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