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martedì, agosto 31, 2004
In amore - in amore, secondo me, dovrebbe prevalere l'instinto sulla ragione. E invece io ho utilizzato piú la ragione che il cuore. Ho pensato da ragioniere. Ho avuto paura e ho pensato alla rete di protezione per quando cadró. Ora mi sento malissimo. Vorrei gridare. Un grido di rabbia e disperazione. Mi sento come se mi stessero strizzando lo stomaco. Come cazzo si fa a vivere un amore pensado al dopo, alla possibilitá che possa finire. E' un po' come vivere avendo giá predisposto in salotto la propria cassa da morto. Eppure io mi sono comportato in questo modo. E non é giusto. Non é giusto. Non é giusto.
mercoledì, agosto 25, 2004
Pensierino del mattino - ci sono momenti in cui mi sento un cretino. E cosí ho fatto anche la rima. E giá che ci siamo ci metterei anche un vaffanculo. Questa volta rivolto a me stesso.
lunedì, agosto 23, 2004
Pensierino della sera - ci sono momenti in cui vorrei poter fare un sacco di cose e mi sembra di averne anche la possibilitá. Momenti in cui perdo quella poca capacitá di ragionamento e senso della misura e comincio a fantasticare su un numero eccessivo di attivitá che mi piacerebbe intraprendere. Tanto per fare una lista veramente ridotta, limitata solamente alle attivitá sportive, potrei citare l'hockey (inline e/o su ghiaccio), il pattinaggio di velocitá, il freestyle, il ciclismo (mi piace parecchio la velocitá), l'arrampicata sportiva, il triathlon. Il fatto di aver scritto una lista del genere mi da intanto la misura di quanto io non abbia il senso della misura. A questo aggiungerei il trekking, il cicloturismo (in autonomia e per piú giorni, molti giorni), il creare mobili in legno (questa é una passione che si scontra con il poco spazio che ho a disposizione per poter mettere in piedi in maniera stabile una piccola officina). Il dramma é che a milano le attivitá sportive che ho citato si possono praticare tutte e se ne possono praticare anche altre. A proposito, mi piacerebbe anche il paracadutismo (ma questo é parecchio costoso) e le immersioni con le bombole (anche questo costoso assai). L'unica persona che conosce bene questo lato di me (che é N, che mi conosce molto bene) leggendo questo post probabilmente sorriderebbe di un sorriso di tenerezza. In fondo sa che sono un enorme bambino, o meglio un adolescente nel corpo di un adulto. E probabilmente ha ragione. Fatto sta che questa mia visione onirica della vita si scontra con problemi piú pratici ed importanti che la parte adulta di me (si, ne esiste una .. ) riesce ad intravedere. Tutto questo discorso vaneggiante per dire che il week-end appena trascorso ha posto all'attenzione di entrambi (l'adolescente e l'altro) un'altra questione. E su questa questione, che si puó definire di cuore, c'é stato un placcaggio, per utilizzare una definizione a tema sportivo (ma potrei aggiungere: tema vaneggiante/onirico - e posso garantire che per scrivere quello che sto scrivendo non ho fumato alcunché e non ho neanche mangiato in mensa). Questo é uno di quei pensieri che vanno messi per iscritto giusto per rendersi conto a posteriori di quante cazzate riesce a partorire la mia mente.
Codardia - e a proposito di insofferenza verso me stesso, questo week-end avrei dovuto pagare l'affitto. Sarei stato giá in ritardo, dal momento che l'avrei dovuto pagare il week-end scorso. E ho deliberatamente evitato di farlo per non dover affrontare la padrona di casa e doverle dire che questo mese i soldi del condominio proprio non li ho. Dio che merda che sono. Cmq mi tocca sabato prossimo. Cosí alla faccia da culo per comunicare che il condominio lo pagheró a settembre (non so come, ma questo é altra cosa) dovró aggiungere la faccia da culo per presentarmi a pagare l'affitto con tre settimane di ritardo. E mi sta proprio bene ...
Confusione - sono ormai alcuni giorni che ho un po' di confusione in testa - N direbbe anni e forse ha fin ragione - confusione che nasce da tanti piccoli accadimenti che fanno vacillare alcuni miei punti fissi. Ma questo week-end é stato veramente qualcosa di stupendo. Non ho pensato assolutamente a nulla che non avesse a che fare con quello che stavo facendo. Ho evitato accuratamente di scivolare in pensieri inutili e autolesivi che mi potessero distogliere dal momento presente. E ho trascorso tre giorni meravigliosi con E. Un week-end che era stato pensato in un modo e si é trasformato completamente. Ed é stato bello ed intenso e .. mi sto sulle balle quando non riesco a trovare aggettivi che rendano giustizia ad una determinata situazione ... Sono stato bene.
mercoledì, agosto 18, 2004
Cambiamento - un'offerta di lavoro apparsa su mailing-list mi fa venire voglia di provare a cambiare lavoro. Il cambiamento, in questo caso, sarebbe piú profondo di quello che puó sembrare a prima vista. Ed anche rischioso. Vale la pena vedere come va a finire dove sono ora? aspettare che mi confermino il contratto per rimanere in un posto che da un punto di vista professionale non mi esalta piú di tanto? o vale la pena guardarmi in giro? provare a cambiare e decidermi a vivere fino in fondo una relazione senza farmi condizionare dalla paura di cadere e farmi male. Forse mi sono giá dato una risposta. Devo solo continuare a ripetermela all'infinito come fosse un mantra.
lasciato da slapshot |
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martedì, agosto 17, 2004
Riflessioni di mezz'estate (1:10 - 2:18) - esco ora dalla doccia dopo un giro in bici che mi ha aiutato a placare la bestia (digressione: non riesco a trovare una definizione più poetica per il dualismo che c'é in me - mi piace molto "la strega e la fata", ma non si addice alla mia persona - direi piuttosto "il bambino e la bestia", lo trovo più calzante - un bambino con al fianco un lupo nero, nero che non riesci a vedergli gli occhi che sono scuri anche quelli). Mentre mi asciugo e mi godo la sensazione di rilassatezza e di depurazione del dopo doccia non riesco a fare a meno di pensare alla mia situazione. A 37 anni sono ancora come una foglia in balia del vento. Vorrei poter dire di essere indipendente (e in un certo senso lo sono) eppure sono in una condizione finanziaria tale che se dovessi avere delle spese fuori programma di una certa consistenza non saprei come fare. Anzi, direi che ho delle spese fuori programma da affrontare e non so come fare. Mi domando spesso cosa ho sbagliato. Dove ho sbagliato. Se ho sbagliato. Perché non sono tanto sicuro che avrei potuto essere diverso da così. Forse avrei potuto condurre la mia vita in maniera differente. Più responsabile, piu da "grande". Mi domando come fare a placare quell'assordante "avrei potuto fare, ma non ho fatto" che spesso mi rimbomba in testa. Come a scuola, quando i professori dicevano a mia madre: "é un ragazzo con grandi capacità, ma non si applica". Che alla fine vuol dire che é come se non le avesse queste caxxo di capacità, se non le applica. Ripenso al mio matrimonio e mi domando perché caxxo mi sono sposato. A guardar bene, in questi tre anni di separazione il vivere da solo non mi é pesato più di tanto. Perché non l'ho fatto prima? Perché non sono andato via di casa quando era il momento di farlo? Via da quella città che mi sembrava tanto opprimente? Via da quella santa donna di mia madre? (digressione/nota a margine: già, perché mia madre é una cara donna, ma é una lima e ha una capacità di frantumare i coglioni pari ad uno schiaccia sassi .. tu le spieghi le tue ragioni, cerchi il dialogo, ma lei é come l'acqua di una pozzanghera dopo che l'hai pestata con una scarpa .. ritorna dov'era prima e ritorna alla carica, tipo rinoceronte. A quel punto hai due possibilità: o la abbatti con proiettili da elefante o ne prendi le distanze. E' questa seconda soluzione che avrei dovuto adottare, ci si vedeva a Natale e poi tanti baci e tanta joia). Perché sono rimasto per dieci anni a fare un lavoro del caxxo che come principale punto a favore aveva il fatto di essere molto, ma molto vicino a casa? (altra digressione: questo sa tanto di autolesionismo - ma come? hai voglia di viaggiare, di cambiare e poi rimani in un posto di lavoro perché é a cinque minuti da casa? cinque minuti a piedi, oltretutto). Eppure in quegli anni mi sono anche divertito. Ho passato dei bei momenti. Non voglio dire che sia stata tutta una tortura e un patimento. E poi,quando guardo mio figlio, mi viene da pensare che il corso della mia vita doveva andare così. Anche se l'idea del sentiero già segnato mi fa girare un po' le palle, non posso certo dire che ciò che é accaduto sia merito mio. Cioé: una parte é merito mio, ma un'altra no. Quella più importante, tra l'altro. E quando ci ripenso, mi viene una gran tristezza .. e qui potrei perdermi in un'altra digressione, ma non mi voglio tutto questo male e quindi accantono. Del resto se mi autoflagello mando in fumo tutti i benefici effetti della birata in bici. Benedette endorfine, adoro il pedalare a ritmo forsennato anche per questo motivo. E dopo tutte queste domande, visto che la palla di vetro mi si é rotta (tutte e due le palle mi si sono rotte .. quelle di vetro, s'intende), faccio l'unica cosa sensata che mi viene in mente a quest'ora (a parte vendere un rene o dare via il culo). Chiudo bottega e riapro domattina alle sette. Che una sana dormita, in questi casi, aiuta. E non poco. Come prima risposta mi viene in mente proprio ora una definizione per il mio caso: mancanza di una visione d'insieme, di programmazione. Che potrebbe anche andare bene, in fondo non é necessaria per andare avanti. Se sei da solo. Funziona meno bene se contribuisci a mettere al mondo una creatura alla quale é giusto dare supporto morale, affettivo, ma non solo. E qui aggiungerei: confusione mentale, sindrome del "vorrei la botte piena e la moglie ubriaca". To be continued ...
lunedì, agosto 16, 2004
Capodanno - per me il vero capodanno coincide con il ferragosto. E' in questo momento dell'anno che, secondo me, si conclude un ciclo e ne comincia uno nuovo. Dall'inizio lento e sonnecchioso, visto che la vita frenetica ricomincia dalla fine di agosto. Che ti lascia il tempo per fare un bilancio sommario e per cercare di stabilire quale rotta seguire. E' in questo periodo di transizione che si decidono i cambiamenti, che si imposta una nuova rotta.
Dubbi - quando guardo foto tipo queste, ho dei dubbi. Quando confronto la mia situazione con quella di persone che conosco da quando sono bambino, ho dei dubbi. Quando leggo l'estratto conto, ho dei dubbi. Quando la strada da percorrere mi sembra nebulosa/paludosa, ho dei dubbi.
giovedì, agosto 05, 2004
Anticipo - la settimana prox sono nuovamente in ferie. Dovrei tornare in riviera domani dopo pranzo. Ma ho una voglia incredibile di partire stasera. Oggi la mia produttivitá é stata bassina. Girare su internet é per me molto fuorviante. E il fatto di poter incontrare, in questa cittá, persone con le quali mettere in pratica alcune mie idee é veramente esaltante. Fossi un grillo, salterei. Fossi un cane, scodinzolerei. Fossi una sveglia, trillerei :-)
lasciato da slapshot |
15:03 | commenti (2) | []
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Una nave in porto é al sicuro, ma non é per questo che é stata costruita ..
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